In questo articolo parliamo dei festeggiamenti e delle giornate dedicate ai fagioli che accompagnano le nostre tavole fin dall’antichità. Con particolare enfasi parleremo delle celebrazioni che si svolgono in Messico e in Italia. Facendo riferimento al genere “phaeseolus vulgaris” ricordiamo che il fagiolo è arrivato nel vecchio continente dall’America, ed oggi, grazie al suo valore nutritivo e alla sua capacità di adattamento all’ambiente, fa parte della produzione tipica di diversi territori d’Europa e il mondo.
Delle 150 specie conosciute, 67 sono originarie del Messico. Infatti, un recente studio dell’Università Politecnica delle Marche indica che il fagiolo comune aveva le sue origini in Mesoamerica, molto probabilmente in Messico.
In Messico i fagioli sono uno degli alimenti principali della dieta messicana, insieme al mais e alla zucca costituiscono quella che è conosciuta come la “triade mesoamericana” e fanno anche parte del sistema “milpa”, un complesso sistema mesoamericano di insieme di culture che risale al periodo neolitico: le coltivazioni associate comprendono peperoncini, pomodori, alberi da frutto e altri ortaggi a seconda della regione.
Nel 2016 è stato creato in Messico il presidio slow food dei “Fagioli Nativi di Tepetlixpa“, nato con l’obiettivo di riconoscere la ricchezza dei fagioli autoctoni che vengono coltivati in associazione con mais e altre colture. Tra i fagioli nativi ci sono: “amarillo bola” (di colore giallo mostarda e con alto contenuto di carboidrati), “ayocote morado” (varia dall’azzurro al viola intenso), “bayo” (paglierino o rosa uniforme), “mantequilla” (beige, crema o caffè chiaro), “pinto” (rosa chiaro tendente al caffè con macchie scure), “vaquita amarillo” (color mostarda chiaro con macchie bianche) e “vaquita rojo” (bianco e rosso a macchie). (Dal sito Fondazione Slow Food).
In Italia sono circa 15 i presidi slow food dedicati ai fagioli e 6 le denominazioni di origine concesse a questo legume: fagioli bianchi di Rotonda DOP (Basilicata), fagioli cannellini di Atina DOP (Lazio), fagioli di Cuneo IGP (Piemonte), fagioli di Sorana IGP (Toscana), fagioli di Sarconi IGP (Basilicata) e fagioli di Lamon della Vallata Bellunese IGP (Veneto). Non tutti appartengono al genere “phaeseolus vulgaris” poiché un altro genere di fagioli, il “vigna”, era già ampiamente coltivato in Europa prima della scoperta dell’America.
Per il valore che ha per ogni territorio, per il suo gusto inconfondibile e per la sua versatilità in cucina, i fagioli sono motivo di numerose feste durante tutto l’anno, qui ve ne parlerò.
Festeggiamenti e giornate dedicate ai fagioli: Lo sapevi che il 6 gennaio negli USA si festeggia il Bean Day?
Secondo l’Institute of Agriculture and Natural Resources dell’Università di Nebraska, il 6 gennaio negli USA si celebra il “Bean day“, questo giorno si festeggiano i fagioli in tutte le loro dimensioni, forme e colori con la preparazione di diverse e innumerevoli ricette .
A febbraio arriva la “Giornata Mondiale dei Legumi”
Nel 2019, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 10 febbraio “Giornata Mondiale dei Legumi”, detta proclamazione è un riconoscimento dei benefici a livello nutrizionale e ambientale che i legumi hanno nella produzione sostenibile di cibo, nonché della sua importanza in termini del raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU. Infatti, almeno 6 tipi di fagioli, del genere “phaeseolus vulgaris” e “vigna” sono infatti tra i 50 alimenti del futuro del WWF (World Wildlife Fund) per essere considerati cibo sano per l’uomo e per il pianeta.
I festeggiamenti d’estate
Con la raccolta dei fagioli iniziano anche una serie di feste nei diversi territori, alcune delle quali coincidono con produzioni che hanno ottenuto il riconoscimento come “Presidio Slow Food” o come “Indicazione Geografica”. Qui vi parlerò di alcune celebrazioni che si svolgono in Italia e in Messico.
In Italia ci sono le feste locali chiamate “sagre” dedicata a un prodotto tipico di importanza economica, culturale e gastronomica per il territorio.
Già in estate è possibile trovare in Basilicata la sagra del fagiolo di Sarconi. Quest’anno Sarconi è stata riconosciuta come la “Capitale Europea dei Fagioli” per l’esistenza di quasi 20 tipi di fagioli che vi vengono prodotti ed esportati nel mondo.
I festeggiamenti di inizio autunno
All’inizio di settembre in provincia di Viterbo nel Lazio si svolge da più di 40 anni la sagra del fagiolo di Sutri. Nello stesso mese è possibile assistere anche alla sagra del fagiolo a Frontino (Pesaro e Urbino, Regione Marche) e ovviamente non può mancare la “Mostra mercato del fagiolo di Lamon” in provincia di Belluno in Veneto. I fagioli di Lamon sono riconosciuti come “Indicazione Geografica Protetta I.G.P.”, le sue principali varietà sono: calonega, spagnol, spagnolet e canalino.
Se andate a Lamon non dimenticate di visitare la sala dei consiglieri, troverete interessanti dipinti sulla storia dell’arrivo dei fagioli a Lamon, in particolare ce n’è uno che descrive che “Nel 1532, Pietro Valeriano porta da Roma un sacco di fagioli avuti dal Papa Clemente VII, provenienti dalla Spagna”, che molto probabilmente sbarcarono dal Messico.
In Messico, a settembre, si tiene a Città del Messico la “Fiera del mais, dei fagioli e dell’amaranto” in omaggio a questi ingredienti rappresentativi della gastronomia messicana.
29 ottobre: Giornata Nazionale dei Fagioli nel “Calendario del Cibo Italiano”
Nel “Calendario del Cibo italiano” si festeggia il 29 ottobre la giornata dei fagioli. Come abbiamo visto, questo alimento è ampiamente distribuito su tutto il territorio italiano e allo stesso modo è presente in molte ricette tipiche regionali. Se parliamo del Veneto, ad esempio, mi vengono in mente “Pasta e fagioli” e “Radicchio e fagioli”.
E proseguendo con le sagre in altre città italiane, ad ottobre è possibile trovare a Borbona (Rieti, Lazio) la sagra del Fagiolo Borbontino che normalmente si celebra la terza domenica del mese . Il fagiolo borbotino è apprezzato per avere una buccia sottile ed essere altamente digeribile.
Altre sagre che si celebrano ad ottobre sono la sagra del fagiolo a Campoli del Monte Taburno (Benevento, Campania) e la sagra del fagiolo a Saluggia (Vercelli, Piemonte).
28 novembre: data proposta per la “Giornata Nazionale dei Fagioli” in Messico
Durante il convegno “Iniziativa Contadina per la Giornata Nazionale dei Fagioli” tenuto quest’anno a Sombrerete, Zacatecas, è stato proposto il 28 novembre come “Giornata Nazionale dei Fagioli” in Messico, questa iniziativa mira a rivalutare questa coltura e i suoi produttori come elementi chiave per il cibo del futuro.
A Zacatecas, nel novembre di quest’anno, si è svolta la “Ferefri” o “Fiera dei fagioli” a Colonia Hidalgo, comunità appartenente al comune di Sombrerete, conosciuta per l’importanza della produzione di fagioli.
Infine in Italia nel mese di novembre si celebra la sagra del fagiolo di Controne (Salerno, Campania), questa ha lo scopo di valorizzare il fagiolo locale considerato dal sapore squisito e dall’ ottima cottura. Alcuni piatti tipici sono: “fagioli al tozzetto”, “fagioli e scarola” e “pasta e fagioli”.
Da nord a sud, in tutto il mondo, di tanti colori, in tanti campi e in varie ricette, celebriamo i fagioli che ci accompagnano in tavola tutto l’anno.
Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta sul numero 15 della Rivista Digitale Colibrì.
